PUNTO LIBRI presso l'OSPEDALE DI BAGGIOVARA

presso il PUV, Nuovo Ospedale di Baggiovara

Il progetto “Libri in corsia” ha l’intento di rendere l’ospedale un luogo sempre meno separato dal contesto sociale e contribuire a rendere meno estraniante l’esperienza del ricovero ospedaliero, dando la possibilità ai ricoverati di svolgere un’attività quotidiana come la lettura. E' rivolto ai degenti, ai familiari e agli operatori ospedalieri.

Gestito dai volontari del Segnalibro, consta delle attività di “Bookcrossing”, con iniziative di animazione degli spazi collettivi dell’Ospedale nelle sale d’attesa e nella hall, di letture ad alta voce nelle stanze di degenza e del Prestito in corsia.

NOTE PER LA REALIZZAZIONE DEL
PUNTO LIBRI presso l'OSPEDALE DI BAGGIOVARA

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Premessa
La Direzione del Distretto 3 AUSL di Modena e la Direzione Sanitaria del NOCSAE favoriscono l’istituzione e la gestione del Punto Libri in corsia c/o il NOCSAE promosso dalle associazioni di volontariato che operano c/o il Punto Unico del Volontariato del NOCSAE, come previsto dal regolamento del Punto Unico del Volontariato in fase di approvazione.

Finalità
Il progetto Punto Libri presso l’ospedale di Baggiovara è da considerarsi un primo passo per l’attuazione della “Medical Humanities” (mettere al centro “la persona” con i suoi valori, la sua specifica identità, la sua dignità, i suoi bisogni, i sui diritti e doveri) che ha come obiettivo l’integrazione tra il curare e il prendersi cura, tra l’efficacia dei trattamenti e la qualità relazionale, cioè la centralità del paziente o piuttosto la centralità della relazione nel processo di cura, nonché l’importanza della comunicazione fra chi eroga le cure e chi le riceve ed anche eliminare dalla pratica della medicina ciò che offende e umilia.
Gli obiettivi riconducibili al concetto di “Medical Humanities” (mettere al centro “la persona” con i suoi valori, la sua specifica identità, la sua dignità, i suoi bisogni, i sui diritti e doveri) sono:
1) la presa in carico del cittadino nel percorso di cura;
2) la relazione tra professionisti, sanitari e personale impiegato nelle strutture socio-sanitarie e cittadini (pazienti e familiari);
3) il comfort degli ambienti e processi organizzativi vicini alle esigenze dei cittadini e tutti quei processi organizzativi volti a determinare un miglioramento della qualità della vita;
4) la trasparenza e accessibilità alle informazioni e partecipazione civica quale contributo al buon andamento della qualità dei servizi e dei processi organizzativi.

Il progetto “Libri in corsia” si inquadra perfettamente nel punto 3) con l’intento di rendere l’ospedale un luogo sempre meno separato dal contesto sociale e contribuire a rendere meno estraniante l’esperienza del ricovero ospedaliero, dando la possibilità ai ricoverati di svolgere un’attività quotidiana come la lettura.

Nello specifico il progetto si pone i seguenti obiettivi:

Restituire alle strutture ospedaliere la dimensione di luoghi di vita e di scambio di esperienze
“Normalizzare” l’esperienza di ricovero: si è cittadini oltre che pazienti
Avvicinare le persone alla lettura e favorire l’idea del “libro che cura”
Promuovere l’attività del volontariato in termini progettuali e facilitanti lo sviluppo di reti sinergiche tra operatori e volontari
Favorire la possibilità di confronto Operatori-Pazienti su aspetti diversi dalla patologia
Offrire occasioni di “alleggerimento” dell’attività di assistenza dei familiari,
ovviamente nel rispetto della specificità del contesto ospedaliero e della particolare condizioni dei pazienti

Gruppo di progetto
- Comitato Consultivo Misto di Modena
- Punto Unico del Volontariato
- Servizi aziendali coinvolti: URP, DITRA, Direzione medica di Presidio, Sviluppo Organizzativo

Destinatari
- Utenti (di prestazioni di specialistica)
- Degenti e familiari
- Operatori della struttura ospedaliera

1. “Bookcrossing” (condivisione di libri) adattato al contesto: gli utenti vengono incoraggiati a trattenere il libro e portarlo a casa e a restituirlo in ospedale o in uno dei Punti di Lettura della città o al supermercato Conad di Baggiovara.
2. Iniziative di animazione degli spazi collettivi dell’Ospedale: sale d’attesa, hall.
3. Iniziative di letture ad alta voce nelle stanze di degenza, facendo una valutazione della tipologia dei reparti.
4. Prestito in corsia.

Bookcrossing: modalità operative

L’attività del bookcrossing si svilupperà in questi passaggi:
Favorire la circolazione dei libri in uno schema molto flessibile facendo leva sulla curiosità dei lettori;
Ogni libro avrà incollato nella prima pagina un foglio con alcune note esplicative sul progetto (vedi esempio in basso cui aggiungere altri loghi);
Ogni libro sarà accompagnato da una pagina attraverso cui sollecitare i commenti dei lettori rispetto ai libri.

Strumenti
Patrimonio librario: genere SAGGISTICA (viaggi – giardinaggio) e NARRATIVA (classici e novità, sentimento, gialli) proveniente da donazioni degli utenti, biblioteche o da centri di “scambio/riciclaggio” (Tric-Trac di Modena o altri...);

Compiti dei volontari
Curare l’ordine e il rifornimento dei libri a scaffale o in generale degli spazi destinati ad accogliere i libri
Selezionare i libri da inserire
Scartare i libri consunti e rovinati
Vuotare, a cadenza regolare, il contenitore dei libri restituiti e operare il riordino
Organizzare occasioni di avvicinamento alla lettura (letture ad alta voce nelle stanze di degenza);
fare un elenco di libri lasciati circolare e periodicamente aggiornarlo. Con questo controllo tenteremo di verificare l’entità dei resi e dei libri persi per valutare l’efficacia del sistema elaborato.

Per le altre attività occorrerà sviluppare analogamente le modalità operative.